Dimenticare Tiananmen
di Davide Reviati
Era la notte tra il 3 e il 4 giugno di vent'anni fa quando, allo scopo di
reprimere una pacifica protesta di studendi, operai, intelletuali e gente comune,
l'esercito della repubblica popolare cinese si muove dalla periferia di Pechino
verso la piazza il cui nome verrà associato all'ennesimo esempio di repressione
della libertà di parola. Grazie ad una manciata di corrispondenti siamo riusciti a
vedere la famosa foto dell'uomo che si pose davanti ai mezzi militari, ma questo è
forse l'unico tangibile ricordo che ci rimane. Non si saprà mai quante furono le
persone ferite, scomparse o "accidentalmente" uccise, durante e dopo gli scontri.
Piazza della porta della pace celeste, è questo che vuole dire Tiananmen, sempra
una cinica battuta ma non lo è. La comunità internazionale condannò la
rappresaglia, ma non smisero di avere buoni rapporti con il governo Cinese.
L'autore Davide Reviati, con questa storia tenta di ridare un viso ai morti, e
farci vedere attraverso il racconto, un viaggio nei luoghi che vissero questo
triste momento di storia.
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