Peppino impastato - Un giullare contro la mafia
di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso
Si ingrandisce sempre di più il catalogo di opere a fumetti della "Becco Giallo",
che con lo sguardo dedicato alle storie di cronaca Italiana e non, ci riporta a
delitti e storiacce del bel paese. È questa la volta di "Peppino Impastato - un
giullare contro la mafia", la cronaca di un personaggio scomodo nella realtà
Siciliana, che con i suoi "compagni" sinistroidi, nella seconda metà degli anni '70
(periodo caldo per l'Italia), attraverso i microfoni di "Radio Aut", decide di
dedicarsi alla controinformazione e alla satira nei confronti della mafia e degli
esponenti politici locali. Come spesso accade, Peppino non sembra essere accolto a
braccia aperte, a partire da suo padre, sono molte le persone che non apprezzano il
suo metodo di fare informazione. Ma come spesso accade, la realtà locale legata a
usi e costumi contadini, la notte del 9 maggio 1978, con l'aiuto di una carica di
tritolo come diserbante, eliminerà "il problema" Impastato alla radice. Senza
diritto di replica.
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